24 Giu 2016
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Adeguamento sismico: perché è necessario

Quando si opera una ristrutturazione rilevante su un edificio è importante verificare in quale zona sismica ci si trova: se ad alto rischio sismico (zona 1 e zona 2), medio (zona 3) o basso (zona 4). Rendere sicuri gli edifici dal punto di vista sismico è fondamentale se si vogliono evitare danni alle persone o agli edifici durante eventi calamitosi come i terremoti.

Adeguamento sismico-studio tecnico - ingegnere - ristrutturazione edilizia - recupero - progetto - progettazione architettonica – design – ingegneria – recupero edilizio - Tra le primissime normative antisimiche vi sono la Legge 1086/1971 (Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica) e la Legge 64/1974 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche). Di conseguenza tutti gli edifici costruiti prima di tali date possono essere carenti da questo punto di vista, per cui in caso di ristrutturazione sarebbe opportuno valutare e rafforzare le strutture.

La norma che attualmente regola la progettazione antisismica è il DM 14 Gennaio 2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni” (NTC08), attualmente in fase di revisione.

Gli interventi per l’adeguamento antisismico fruiscono (al momento fino al 31 dicembre 2015) della detrazione fiscale del 65%; per accedere al bonus è necessario che l’edificio su cui si interviene sia adibito ad abitazione principale o ad attività produttive e che ricada nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2).

Lo Studio di Ingegneria Giacomini è specializzato negli interventi di adeguamento sismico, potete contattarci per avere informazioni e pianificare un piano lavori. Chiamateci allo  0731 080702 .

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