05 Set 2016
terremoto-amatrice

Terremoto centro Italia: i nuovi incentivi per l’Adeguamento Sismico

Novità su Sismabonus: fascicolo del fabbricato, detrazione 65% per gli interventi di adeguamento sismico degli edifici esistenti, restaurazione sismica degli edifici storici e mappa sismica italiana aggiornata 2016.

Sismabonus, Ecobonus e fascicolo del fabbricato

Il 1° settembre, le Commissioni Ambiente di Senato e Camera si sono riunite per l’audizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sugli eventi sismici del 24 agosto e sulle politiche di prevenzione antisismica.

Dopo il terremoto nel Centro Italia, si ragiona sul rafforzamento dell’ ecobonus per la ristrutturazione antisismica ma anche su altri nuovi incentivi.

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, ha affermato che il fascicolo del fabbricato potrebbe essere introdotto nell’Ecobonus, con detrazioni per le certificazioni sismiche degli edifici. Al momento, l’unica misura di prevenzione è l’Ecobonus per le zone sismiche 1 e 2, ma è insufficiente perché non consente di affrontare lavori impegnativi. Proposto, quindi, il Sismabonus, da definire in sede di legge di Stabilità, che comprenderà misure per incentivare l’adeguamento sismico delle abitazioni e degli edifici produttivi in tutte le zone sismicheLeggi l’articolo con i dettagli su Sismabonus e Fascicolo del fabbricato.

Nella stessa giornata, il Consiglio dei ministri ha approvato la proposta del Presidente Renzi di nominare Vasco Errani Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione.

Per approfondire Terremoto Centro Italia: cosa fare per la sicurezza degli edifici e delle persone

Ndr. Di seguito le espressioni adeguamento sismico, ristrutturazione antisismica e adeguamento antisismico avranno lo stesso significato.

La detrazione 65 % per adeguamento sismico edifici esistenti, si applica fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Le nuove NTC – Norme Tecniche per le Costruzioni – dovrebbero diventare operative entro la fine dell’anno ma per ora sono in sospeso. Alla base delle nuove NTC ci sono procedure differenziate per l’ adeguamento antisismico edifici esistenti rispetto alle nuove costruzioni. Prevedendo alcuni incentivi, si spera di avviare una massiccia opera di messa in sicurezza.

terremoto - ingegnere - tecnico - Jesi - Ancona - recupero

Tutela del patrimonio architettonico

N. Mordà, P. Boati, 2015, Maggioli Editore

La circolare del 30/4/2015, n. 15 riporta “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione
del rischio sismico” ed ha il dichiarato scopo di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza
sulla gestione del patrimonio…

5,93 € 5,34 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

Adeguamento sismico edifici storici esistenti

Gli interventi di salvaguardia dei beni culturali si collocano in un settore innovativo, importante ma anche complesso e delicato; si interviene su numerose tipologie di beni, ognuna di esse con le sue specificità. Un intervento di messa in sicurezza errato può provocare più danni dell’evento calamitoso stesso o comunque aggravarne gli effetti. Continua a leggere l’articolo sulle tecnologie per la ristrutturazione sismica degli edifici storici

E’ necassaria poi l’analisi delle diverse tipologie di intervento e ristrutturazione per migliorare gli edifici storici in termini di antisismica. Per approfondire leggi Ristrutturazione, interventi per messa in sicurezza di edifici storici

La mappa sismica 2016 italiana

Cliccando sulla mappa si ottiene la carta sismica italiana 2016, con la classificazione sismica italiana, dell’intero territorio nazionale:

mappa

Consulta la mappa interattiva dove puoi trovare il tuo comune.

Scarica qui la guida alla mappa della Protezione civile.

 

Le zone di pericolosita’ sismica

La classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza 3274/2003 elimina la categoria “non classificato”e introduce quattro zone di pericolosità sismica decrescente:

Zona 1 – È la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico edifici esistenti)

Zona 2 – Nei Comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)

Zona 3 – I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti

Zona 4 – È la zona meno pericolosa

Puoi navigare la Mappa interattiva di pericolosità sismica del territorio italiano dell’Istituto di geofisica e Vulcanologia: puoi modificarla in base a parametro dello scuotimento, probabilità in 50 anni, percentile, periodo spettrale (sec).

 

Classificazione sismica Comune per Comune

Per aiutare i nostri lettori a individuare velocemente in quale zona di pericolosità sismica si trova il proprio Comune di residenza, e capire quindi se si ha diritto o meno alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento sismico, forniamo l’elenco completo di tutti i Comuni italiani con la relativa classificazione, aggiornata al 2015.

Classificazione sismica dei Comuni italiani (l’ultima pubblica dalla Protezione Civile, con aggiornamento al 2015).

 

Detrazione 65% adeguamento sismico: la legge

Con la conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013 venne introdotta la possibilità di usufruire della Detrazione 65% anche per gli interventi edilizi che prevedono la ristrutturazione antisismica delle abitazioni e dei fabbricati produttivi. La detrazione 65% per adeguamento sismico è strutturale, e quindi non ha scadenza temporale.

Per sfruttare la Detrazione 65% sull’adeguamento sismico degli edifici è necessario che:

1. Gli edifici siano adibiti ad abitazione principale o a attività produttive

2. Gli edifici ricadano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003

Prima del 2003 l’Italia era classificata in tre categorie sismiche. Erano stati individuati all’interno di tali categorie 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102.

 

Adeguamento sismico e Detrazione 65%

Come detto, per avere diritto alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento antisismico sismico sul costruito occorre che l’edificio sia inserito nella zona 1 o nella zona 2 di pericolosità sismica.

Nel corso degli anni le Regioni hanno recepito con proprie deliberazioni le indicazioni dell’Ordinanza 3274/2003, individuando per ogni Comune la zona di pericolosità sismica di appartenenza.

Elenco delle deliberazioni regionali di recepimento dell’Ordinanza 3274/2003

 

Come funziona la Detrazione 65% per l’adeguamento sismico

Per sfruttare lo sconto fiscale garantito dalla Detrazione 65%, gli interventi di ristrutturazione e di adeguamento sismico devono essere pagati tramite bonifico bancario parlante, che riporta una serie di dati fondamentali.

Può essere utile consultare al proposito le Istruzioni per la corretta compilazione del bonifico parlante.

La detrazione dall’imposta lorda pari al 65 %, si applica fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Adeguamento sismico: obblighi e opportunità

Adeguamento sismico: obblighi e opportunità

Duma Marco Quirino, Mordà Nicola, 2014, Maggioli Editore

Il patrimonio edilizio esistente presenta, in percentuale notevole, una “anzianità di servizio” che spesso rende incompatibili i sistemi strutturali esistenti con gli attuali scenari di carico. Il recente disposto normativo della Legge 90/2013 prevede un sistema di…

30,00 € 27,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

 

Il testo dell’articolo 16 del DL 63/2013

Qui di seguito riportiamo integralmente il nuovo testo dell’articolo 16 del DL 63/2013 dopo le modifiche della Camera del 30 luglio 2013. Questa formulazione sarà in vigore a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione.

Articolo 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili)

1. All’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: « 30 giugno 2013 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre 2013 ».

1-bis. Per le spese sostenute per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31 dicembre 2013, una detrazione dall’imposta lorda pari al 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Lo Studio di Ingegneria Giacomini propone strategie di adeguamento sismico innovative e all’avanguardia nel rispetto delle nuove norme.

Lacia un Commento